lunes, 23 de junio de 2014
martes, 17 de junio de 2014
FESTE POPOLARI
In Italia ci sono parecchie feste popolari, fiere e sagre che riprendono i riti e le tradizioni popolari antiche, sono riunioni sociali che si sviluppano nelle piazze e nelle strade delle popolazioni per valorizzare le proprie radici e tradizioni, riprendendo le usanze particolari del gruppo che le distingue degli altri.
In queste feste si possono assagiare piatti, vini, salumeria, formaggi e comprare prodotti dell'artigianato locale. Solitamente queste feste formano parte della festa del Santo, oppure segnano il passo delle stagioni: la mietitura nell'estate, la vendemmia nell'autunno, Natale e Capodanno in inverno e il Carnevale che segna l'inizio della primavera.
Il Carnevale si celebra in diverse città italiane, ma il più noto in tutto il mondo è quello di Venezia.
Il suo origine è antichissimo, nel 1094 si menziona per prima volta in un documento, probabilmente si stabilì per concedere agli abitanti uno sfogo delle tensioni che si creavano dentro della Repubblica veneziana. Le maschere e i costumi permettevano a tutti di essere pari, nonostante il ceto sociale al quale appartenevano, così signori e servi erano uguali in questi giorni.
Le maschere e i costumi garantivano che nessuno sapesse l'identità delle persone, e si tollerava perfino la derisione delle autorità e dell'aristocrazia.
In queste feste si possono assagiare piatti, vini, salumeria, formaggi e comprare prodotti dell'artigianato locale. Solitamente queste feste formano parte della festa del Santo, oppure segnano il passo delle stagioni: la mietitura nell'estate, la vendemmia nell'autunno, Natale e Capodanno in inverno e il Carnevale che segna l'inizio della primavera.
Il Carnevale si celebra in diverse città italiane, ma il più noto in tutto il mondo è quello di Venezia.
Il suo origine è antichissimo, nel 1094 si menziona per prima volta in un documento, probabilmente si stabilì per concedere agli abitanti uno sfogo delle tensioni che si creavano dentro della Repubblica veneziana. Le maschere e i costumi permettevano a tutti di essere pari, nonostante il ceto sociale al quale appartenevano, così signori e servi erano uguali in questi giorni.
Le maschere e i costumi garantivano che nessuno sapesse l'identità delle persone, e si tollerava perfino la derisione delle autorità e dell'aristocrazia.
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